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«Parigi Stampa - Il carro di Giacometti». Spettacolo teatrale sabato 3 ottobre

Sabato 3 ottobre 2026 a Stampa (prenotazione posti qui: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e giovedì 5 novembre a Sondrio si svolgeranno la prova generale rispettivamente l'anteprima dello spettacolo teatrale "Parigi Stampa - Il carro di Giacometti", di Marek Kedzierski, con Stefania Casini e Astra Lanz. Si tratta di una preziosa occasione per rendere omaggio ad Alberto Giacometti, l’artista di Stampa, del quale nel 2026 si celebrano i 125 anni dalla nascita – il compleanno ricorre il prossimo 10 ottobre – e i 60 anni dalla scomparsa.

Nell’autunno del 2025 sono iniziate le prove della nuova pièce teatrale firmata dal regista e drammaturgo polacco Marek Kedzierski. Lo spettacolo è concepito per due attrici, che interpretano l’ultima musa di Giacometti, la prostituta che portava il nome d’arte di Caroline, in due momenti diversi: durante la relazione con l’artista e mezzo secolo dopo.

L’idea drammaturgica di Kedzierski prende avvio da un elemento iconico: il carro funebre che nel gennaio del 1966 trasportò la salma dell’artista attraverso il paesaggio innevato di Stampa. Quel medesimo veicolo – ancora oggi in perfette condizioni – compare nelle immagini del funerale: nero e lucido, ornato di elaborati dettagli e segnato dal fango della neve sciolta. Nella sua forma originaria, ha attraversato il tempo, sopravvivendo a coloro ai quali ha reso l’ultimo omaggio. Nell’anno del sessantesimo anniversario della morte dell’artista, quella stessa carrozza torna così sulla scena, assumendo un forte valore simbolico.

Questa suggestione ha condotto l’autore a riflettere sul ruolo dei veicoli nell’opera e nella vita di Giacometti: dalle enigmatiche macchine delle sue creazioni surrealiste degli anni Trenta alle carrozze trainate da cavalli, dai taxi parigini, bregagliotti e milanesi agli autobus e ai treni, fino ad una MG rossa. Nonostante le conseguenze dell’incidente subito nel 1938, quando fu investito da un’automobile, i mezzi di trasporto continuarono a permettergli di muoversi, osservare e creare.

Lo spettacolo si configura come un dispositivo scenico ibrido, che intreccia conferenza e rappresentazione teatrale, articolandosi attorno alla figura di Alberto Giacometti e ai nuclei tematici della sua opera.

Nel primo atto, una docente guida il pubblico attraverso un percorso storico-critico che mette in relazione la produzione dell’artista con alcuni elementi biografici e con il suo dialogo intellettuale con Samuel Beckett, fino all’introduzione di un presunto testo inedito, che segna il passaggio dal piano documentario a quello finzionale.

Il secondo atto si presenta sotto forma di un dialogo tra le due Caroline. Il motivo centrale è una MG sportiva rossa che Giacometti acquistò impulsivamente per lei e a bordo della quale, guidato da Caroline per le strade di Parigi, realizzò schizzi poi inclusi nel suo ultimo volume di disegni, pubblicato con il titolo Paris sans fin.

Elemento ricorrente è il motivo del corbillard (carro funebre), assunto come metafora del passaggio e del percorso esistenziale, in relazione ai temi del movimento e della caduta. Lo spettacolo si conclude con la rievocazione del funerale di Giacometti, ambientato sessant’anni fa a Stampa, dove un carro funebre trainato da un’unica giumenta accompagna le spoglie dell’artista al cimitero del suo villaggio natale.

La produzione e la messa in scena si svolgono in collaborazione della Fondazione Centro Giacometti con l’Associazione Socio Culturale AGHARTI di Chiavenna e con l’Associazione Culturale Mascarà, Teatro delle Arti, Lastra a Signa, Firenze. Quest’ultima ha ospitato una residenza artistica nel proprio teatro nelle ultime due settimane di agosto 2026.

Marek Kedzierski, nato a Łódź nel 1953, è scrittore, traduttore, critico letterario, regista teatrale e curatore di festival internazionali. Autore di otto volumi, numerose traduzioni e oltre 150 saggi critici, è considerato uno dei maggiori conoscitori e divulgatori dell’opera di Samuel Beckett, Thomas Bernhard e Alberto Giacometti.

Produzione dello spettacolo
Fondazione Centro Giacometti, Stampa, Svizzera
Associazione Socio Culturale AGHARTI, Chiavenna, Italia

Residenza artistica:
Mascarà, Teatro popolare d’arte, Teatro delle Arti, Lastra a Signa, Firenze, Italia
Questa associazione ospita e finanzia una residenza artistica nel suo teatro nelle ultime due settimane di agosto, mettendo a disposizione lo spazio e il tempo necessario per il lavoro di prove e sviluppo dello spettacolo.

Collaborazioni:
Le Scuole di Bregaglia mettono a disposizione la palestra della scuola secondaria di Stampa per le prove e la prova generale di sabato 3 ottobre 2026, e le attrici e il regista saranno a disposizione giovedì 1. ottobre 2026 per uno scambio con le allieve e gli allievi della scuola di Stampa. Il Comune di Bregaglia si è occupato di spostare il carro funebre sul luogo della manifestazione e Andreas Gross di portare a Stampa la sua MG rossa. La Comunità montana Valchiavenna e la Fondazione Suor Maria Laura a Chiavenna, Italia, ospitano presso la loro foresteria il team del teatro durante le prove per la rappresentazione a Stampa.

Il Comune di Sondrio, Italia, mette a disposizione la sala C. Pedretti nel Teatro Sociale e lo staff per le prove e per l’anteprima dello spettacolo di giovedì 5 novembre 2026, ospita le attrici e il regista per il periodo di lavoro a Sondrio e contribuisce a coprire i costi della rappresentazione.

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